Verona vince in rimonta sul campo di Castellana

castellana-verona 2-3 (25-20, 23-25, 25-19, 19-25, 11-15)
Verona risorge, Castellana affonda. Dopo tre sconfitte, la squadra di Grbic si rimette in moto conquistando due punti al PalaFlorio di Bari, malgrado l’indisponibilità di Savani e Alletti inizialmente fuori. Quella di Tofoli, ancora orfana del capitano De Togni, guadagna il terzo punto stagionale ma incassa la decima sconfitta (ventesima di fila dal torneo scorso). Il primo break è di Verona: da 5-4 a 5-8 sul turno di battuta di Boyer. Castellana pareggia a 11 con un muro di Zingel e allunga con un altro muro e un attacco centrale dell’australiano (21-19). Verona traballa e commette due errori decisivi in attacco con Boyer e Manavinezhad prima del sigillo finale, firmato ancora dall’ex Zingel. S’inverte il copione nel secondo parziale: 6-3 Castellana e immediata replica dei veneti. Nuovo scatto con un muro di Mirzajanpour (17-15) e ribaltone con un ace di Solè e un errore di Renan (20-21). Un muro del subentrato Alletti su Mirzajanpour e un attacco sbagliato dall’iraniano chiudono i conti in favore degli ospiti. Il martello di Castellana si riscatta nel terzo parziale con il primo ace (5-2) e il vantaggio aumenta su un altro errore del connazionale Manavinezhad (17-13). Il francese Boyer, al servizio, accorcia le distanze, ma la strada è tracciata e la New Mater fa suo il set. Partenza sprint anche nel quarto per gli uomini di Tofoli, sempre avanti fino all’11-12 di Marretta, che inverte la rotta del match: Verona cambia marcia e chiude agevolmente con Boyer, guidando senza assilli anche il tie-break fino al muro finale di Solè. (Onofrio Dellino)
COPPA CEV: DRESDA-BUSTO ARSIZIO 0-3 (24-26, 17-25, 20-25) — Obiettivo centrato. Nella gara di ritorno dei 16esimi di Coppa Cev, la Yamamay e-work – trascinata dai 30 punti dell’accoppiata belga Grobelna-Herbots – centra il passaggio del turno, imponendosi con un perentorio 0-3 alla Margon Arena di Dresda. Dopo il sofferto 3-2 del match d’andata a Busto, le farfalle di Mencarelli disputano in Germania una partita quasi perfetta, spegnando sul nascere ogni velleità delle locali. Dopo una convincente partenza (5-11), le bustocche prima subiscono il veemente ritorno delle tedesche (18-15), poi con un colpo di coda si impongono nel finale ai vantaggi (24-26). Sulla stessa lunghezza d’onda il secondo parziale: i muri di Bonifacio portano Busto in fuga (1-8), Rodosova accorcia le distanze (7-9), ma Bonifacio con altri tre muri (sui 13 totali) tiene un margine di sicurezza che Berti traduce nel 17-25. Sotto di due set, il Dresdner prova il tutto per tutto, ma Herbots (12-16) e Grobelna (18-21) spingono le farfalle di patron Pirola a chiudere in fretta (78’) la pratica qualificazione (il 20-25 porta la firma di Bonifacio) in tre set. (Mattia Brazzelli Lualdi)

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