Keke Rosberg compie 70 anni. Gli auguri della F.1

Tenace, veloce, campione del mondo con una sola vittoria nella stagione del trionfo, il 1982. Keke Rosberg, che oggi compie 70 anni, per la Formula 1 moderna resta un personaggio particolare. Nell’ambiente delle corse è rimasto più che altro come manager di piloti prima e come padre di Nico, che nel 2016 gli ha regalato la gioia di vederlo anch’egli campione del mondo, secondo esempio di padre-figlio iridati dopo i britannici Graham e Damon Hill che, però, di titoli ne hanno vinti cumulativamente tre (1962, 1968 e 1996).

esordi — Dopo aver corso con scuderie non di primo livello come Theodore, ATS, Wolf e Fittipaldi, il baffuto Keke approda in Williams. Con la scuderia del celebre Frank, gareggia per ben quattro stagioni, vincendo cinque GP e soprattutto il titolo iridato nel 1982, anno del suo arrivo a Grove. A favorirlo fu anche la stagione sfortunata della Ferrari, con la morte di Gilles Villeneuve nelle prove del GP del Belgio a Zolder e il grave infortunio subito dal suo compagno di squadra Didier Pironi nelle qualifiche della gara di Germania. Il pilota francese era al comando della classifica iridata, ma non fu in grado di difendere il vantaggio di 12 punti che aveva sul finlandese, terzo in graduatoria.

vantaggio — Grazie al secondo posto nel GP d’Austria vinto da Elio De Angelis e all’unica vittoria stagionale in Svizzera, Keke Rosberg si presentò all’ultima gara di Las Vegas con nove punti di vantaggio su John Watson, unico pilota ancora in grado di insidiarlo. Per portare in Finlandia il primo titolo mondiale nella storia della Formula 1, gli bastò il quinto posto. Titolo che non riuscì a replicare né con la Williams con cui corse fino al 1985, né l’anno successivo quando passo alla McLaren, per poi ritirarsi a fine stagione.
manager — Come manager ha gestito i connazionali JJ Lehto e soprattutto Mika Hakkinen, oltre a seguire naturalmente la carriera del figlio Nico. Stando però un passo indietro, decisione presa nel 2010 e rispettata, tanto che nel paddock dei GP praticamente non si è più visto, soprattutto negli anni in cui il figlio era nel pieno dello sforzo agonistico: “Ho lasciato che Nico andasse per la sua strada al momento giusto. Questo è stato il mio più grande risultato”. Oggi la Formula 1 gli ha augurato buon compleanno via Twitter, in particolare Williams e McLaren. Auguri Keke!

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