Fortitudo e Roma capoliste battute da Piacenza e Rieti

Succede un po’ di tutto nella decima di A-2, giornata spezzettata per gli impegni di svariati giocatori con le proprie nazionali (ben cinque le gare posticipate). Cadono entrambe le capoliste: la Fortitudo – priva di Hausbrouck – cede a Piacenza contro la Bakery; la Virtus Roma crolla in casa nel derby con Rieti. I due fanalini di coda sprecano due opportunità ghiottissime per raccogliere punti: Cagliari butta il vantaggio con Udine, che agguanta l’overtime grazie a una tripla di Spanghero e poi la porta a casa; Cassino vede a lungo la vittoria, ma una schiacciata di Amici la regala all’Eurobasket. A Est sale Verona, mentre Roseto e Ferrara cominciano a vedere un po’ di luce. A Ovest la classifica si accorcia e permette a Agrigento e Casale di avvicinarsi alla vetta, mentre si fanno sotto anche Orlandina e Treviglio. Male Scafati, Tortona, Legnano e Trapani: la società siciliana starebbe valutando l’ingaggio dell’ex coach mantovano Seravalli.
IL MATCH — Chi l’avrebbe mai detto che – dopo sette vittorie consecutive – la Virtus di coach Bucchi sarebbe caduta davanti al proprio pubblico contro un avversario solido, ma non certo insuperabile, come Rieti? È esattamente ciò che è accaduto nel gustoso anticipo di mezzogiorno, che ha regalato un match davvero divertente e ricco di colpi di scena. Che sarebbe stata una partita difficile per la Virtus, lo si era capito fin dal primo tempo, chiuso con la formazione capitolina avanti di appena un paio punti (41-39). Però la squadra di Bucchi sembrava padrona del match e capace in qualsiasi momento di incanalarlo verso una vittoria. Invece, al rientro dagli spogliatoi, a piazzare il break sono gli ospiti, trascinati da un Bobby Jones davvero carismatico (chiuderà con 24 punti e 8 rimbalzi): nel primo tempo aveva preso una botta in testa che lo aveva costretto a uscire, procurandogli nausea e giramenti di testa; nel secondo sembra tutto passato, perché scende in campo con la consueta grinta, rendendo la propria area un posto decisamente pericoloso per i lunghi avversari. E poi in attacco inizia a prenderci, arrivando a piazzare delle triple siderali: una, sulla sirena dei 24”, ha dell’incredibile. La tripla di Toscano sulla sirena del 30’ è una botta per la Virtus, che si ritrova a -6 e con tutta l’inerzia del match contro. Nikolic (11 punti) colpisce a ripetizione, addirittura dalla lunga distanza. L’ennesima tripla di Jones regala il +8 a Rieti al 38’, poi Toscano (18 punti) e Gigli allungano addirittura a +12. Finisce lì: per la Virtus non è una tragedia, ma dopo ogni stop non è semplice ripartire.
IL PROTAGONISTA — 65 di valutazione, punto: serve dire altro? Sì, avete letto bene: sessantacinque. Non parliamo di record, perché è riduttivo: è semplicemente qualcosa di surreale, non è di questo pianeta. Da quando Mike Hall è out per infortunio, Isaiah Swann ha deciso evidentemente di prendere per mano la propria squadra e di aumentare le proprie responsabilià: due domeniche fa, nella sconfitta all’overtime in quel di Forlì, aveva segnato la bellezza di 43 punti con 8/14 da tre, chiudendo con un eccellente 38 di valutazione. Stavolta si è superato, seppellendo letteramente Mantova di canestri: eppure era una gara ostica, tanto che gli Stings erano riusciti a chiudere il primo tempo avanti di quattro punti, dimostrandosi in grado di espugnare il campo di Ferrara. Non avevano fatto i conti con il signor Swann, che nel terzo parziale ha deciso in aiutonomia di chiudere la partita: una tripla, poi un’altra, poi un’altra ancora, poi la quarta di fila. Mantova è ancora lì, ma barcolla e inizia a mandarlo in lunetta: grazie ai suoi liberi e alle triple di Barbon, il Kleb vola via (67-60 al 30’). Per Swann 18 punti nel terzo quarto, quello decisivo: 44 alla fine in 37’ di gioco, con 3/7 da due, 9/13 da tre, 11/12 ai liberi, 8 rimbalzi, 4 recuperi, 10 assist, 12 falli subiti. La migliore prestazione in assoluto di questa stagione.
i top 5 — Marques Green (Bakery) 17 punti in 37’, 1/3 da due, 4/9 da tre, 5 rimbalzi, 6 recuperi, 12 assist (34 di valutazione). Nikola Akele (Roseto) 34 punti in 31’, 10/14 da due, 3/5 da tre, 10 rimbalzi, 2 assist (40 di valutazione). Justin Johnson (Cagliari) 31 punti in 41’, 10/15 da due, 1/3 da tre, 12 rimbalzi, 4 stoppate (38 di valutazione). Anthony Miles jr. (Cagliari) 26 punti in 41’, 6/12 da due, 2/4 da tre, 9 rimbalzi, 6 assist, 9 falli subiti (35 di valutazione). Andrea Pecchia (Treviglio) 22 punti in 40’, 4/5 da due, 1/4 da tre, 6 rimbalzi, 3 assist, 12 falli subiti (31 di valutazione).
che bakery — Come ti batto la Fortitudo? Tenendo nei momenti di difficoltà, mostrando i muscoli in mezzo all’area, difendendo forte sulla palla… e tirando fuori la giusta dose di follia quando tutto questo non bastasse. Non sapremo mai se questa ricetta fosse stata architettata in modo certosino, o se sia piuttosto il risultato improvvisato di una serie di congiunture positive, ma poco conta se non ciò che dice il tabellone a fine gara: che esordio migliore nella panchina piacentina coach Gennaro Di Carlo non poteva farlo. Ok, prima o poi la Fortitudo doveva cadere: è un campionato troppo lungo e difficile per riuscire a vincerle tutte. Che la prima sconfitta sia coincisa con l’assenza di Hasbrouck non è un caso, ed è certo che il buon Kenny avrebbe fatto comodo a coach Antimo Martino nei minuti finali, quando più che la precisione nell’esecuzione degli schemi contano il talento e il carattere. Però il tecnico della F ne ha tanti altri, di campioni da schierare in campo, ma si sono sciolti tutti nei minuti finali al PalaBakery. Probabilmente sul 65-70, con 5’ esatti da giocare, pensavano già di averla chiusa, senza rendersi conto che Marques Green non aveva assolutamente la stessa opinione (se non lo avete già fatto, leggetivi le sue statistiche nel paragrafo precedente): da quel momento la schiacciasassi è stata la Bakery, che ha piazzato un parziale devastanate di 13-0. Non c’erano più spazi per gli attacchi dell’Aquila, mentre sui cambi di fronte le tre triple di fila di Voskuil (25 alla fine, con 8/10 dalla lunga) suonavano come una condanna. Applausi ai due americani di Piacenza, ma bravi tutti: per vincere contro la F serviva una prova magistrale del collettivo ed è quanto accaduto.
RISULTATI E CLASSIFICA A-2 EST – Cagliari-Udine 94-99 d. 1 t.s., Jesi-Verona 66-69, Roseto-Ravenna 91-80, Bakery Pc-Fortitudo Bo 78-72, Ferrara-Mantova 90-79, Treviso-Imola (05/12/2018 h. 20.00), Forlì-Assigeco Pc (05/12/2018 h. 20.30), Cento-Montegranaro (05/12/2018 h. 21.00).
La classifica: Fortitudo 18; Forlì*, Treviso* 14; Montegranaro*, Udine, Verona 12; Imola*, Ravenna 10; Assigeco*, Cento*, Ferrara, Bakery 8; Mantova, Roseto, Jesi 6; Cagliari 2. *una partita in meno
RISULTATI E CLASSIFICA A-2 OVEST – Cassino-Eurobasket Roma 61-63, Virtus Roma-Rieti 75-85, Treviglio-Trapani 101-99 d. 1 t.s., Orlandina-Scafati 97-65, Legnano-Casale 84-88, Agrigento-Tortona 71-60, Biella-Siena (12/12/2018 h. 20.30), Bergamo-Latina (18/12/2018 h. 20.30).
La classifica: Virtus Roma 16; Bergamo*, Agrigento 14; Casale, Eurobasket Roma, Rieti 12; Latina*, Orlandina, Treviglio 10; Siena** 9; Biella*, Scafati, Trapani 8; Tortona 6; Legnano 4; Cassino 0. *una partita in meno **-3 punti di penalizzazione e una partita in meno

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