Di Fra: "Fazio è recuperato Ma Manolas è in dubbio"

Smaltita la rabbia per l’ennesimo infortunio (lo stop di Lorenzo Pellegrini) e chiamato in causa il santuario del Divino Amore come amuleto contro la sfortuna, Eusebio Di Francesco si tuffa anima e corpo nella trasferta di Cagliari. La Roma ha bisogno di vincere a tutti i costi, ma non sarà facile, visto che i sardi in sei partite casalinghe non ancora mai perso una volta. “Con l’Inter ho visto tante cose positive, ad iniziare dalla reazione, ma ora a Cagliari abbiamo la possibilità di dimostrare che abbiamo fatto un salto mentale – dice il tecnico della Roma – A centrocampo stiamo crescendo negli automatismi, anche se dobbiamo diventare più bravi nel proteggere la nostra linea difensiva e nel concedere meno conclusioni ai nostri avversari”.
Tra pericoli e infortuni — È chiaro che domani il pericolo numero uno sarà allora Pavoletti, che Di Francesco conosce bene: “L’ho allenato due anni, so quanto è bravo sulle palla alte e nel terzo tempo. In generale è la loro qualità migliore, dovremo stare molto attenti su calci piazzati e falli laterali”. Anche perché, contro l’Inter, proprio così è arrivato il gol del 2-1 nerazzurro, quello di Icardi. “Al di là della qualità di un giocatore straordinario come l’argentino, lì è stato un errore nostro in marcatura, soprattutto come posizionamento dei due centrali. Di solito sugli angoli marchiamo a zona, ma per esempio in quell’occasione Manolas è saltato con tutti e due i piedi, invece che staccare con un solo, che ti permette di avere più potenza nello stacco”. Già, Manolas, a forte rischio per questa gara. “Ha preso un colpo durante la partitella, ad oggi le possibilità che giochi sono del 50%, quasi non cammina. Magari dovremmo farci un giro al Divino Amore. Fazio l’ha fatto ed è recuperato al cento per cento”. E allora la grande novità di Cagliari potrebbe essere Marcano: “Si è allenato benissimo, sto seriamente valutando di farlo giocare”, ammette Di Francesco. Per Perotti e Pastore, invece, solo spazio in corsa: “Di certo più Pastore di Perotti, ma nessuno dei due dal via”. E Pellegrini? “Forse siamo stati troppo frettolosi, c’era la voglia mia e quella del ragazzo di giocare a Cagliari. A volte si gioca sul filo del rasoio, dobbiamo correre meno rischi in futuro”.
Soluzioni e Var — Ed allora con tante partite all’orizzonte, bisognerà trovare alternative anche alla coppia Cristante-Nzonzi. “Abbiamo due soluzioni: o mettere un difensore in più (e quindi passare a tre, ndr) o lavorare su Riccardi, un ragazzo che mi piace tantissimo. Ma è un 2001, bisogna fare attenzione perché a Roma è facile farlo passare come fenomeno dell’anno o buttarlo giù in un attimo. Ma forse la cosa migliore, ripeto, è fare una preghiera in più sugli infortuni”. La chiusura è sul Var e sulle polemiche arbitrali del rigore non concesso su Zaniolo contro l’Inter: “Non voglio crearmi alibi, ma i rimpianti possono essere mille, obiettivamente nei nostri confronti sono stati commessi tanti errori. Mi dispiace solo che si sia parlato tanto di disponibilità della Var e poi non si fa nulla per aiutarsi. Alla fine si chiede scusa, ma il concetto è sempre lo stesso, perché poi le partite sono compromesse e ci rimettono gli allenatori. Mi auguro che in futuro si evitino certi errori, perché c’è uno strumento per farlo, soprattutto quando sono così evidenti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *